DA UN MARE ALL’ALTRO: COMPIUTA L’IMPRESA “COAST TO COAST” DI SIMONE MASOTTI E I SUOI SODALI.
A Orbetello, il ciclismo ha vinto la volata contro il morbo di Parkinson
Si è concluso sul Tirreno il viaggio solidale partito dall’Adriatico. Accanto ai ciclisti friulani, il fondamentale supporto logistico del Comitato Regionale FCI del Friuli Venezia Giulia.
Dall’azzurro dell’Adriatico all’abbraccio del Tirreno. La pedalata della speranza ha raggiunto il suo traguardo: Simone Masotti e i suoi straordinari cinque sodali hanno ufficialmente concluso il viaggio “Coast to Coast” da Ancona a Orbetello. Un’avventura a due ruote che ha attraversato l’Italia centrale, da est a ovest e che, soprattutto, ha tracciato una linea retta nel cuore della sensibilizzazione sociale e sportiva.
Non è stata solo una prova di resistenza fisica tra i dislivelli e gli appennini, ma una vera e propria testimonianza di vita. Simone Masotti, architetto di Pradamano, da anni in prima linea nella divulgazione dei benefici dello sport contro le malattie neurodegenerative, ha dimostrato ancora una volta come la bicicletta possa essere uno strumento terapeutico straordinario per gestire il morbo di Parkinson. Il movimento costante, il ritmo della pedalata, la forza del gruppo: elementi che trasformano lo sport in una medicina per il corpo e per lo spirito, capace di rallentare i sintomi e restituire centralità alla persona prima ancora che al paziente.
A Orbetello, ad accogliere la carovana composta anche da Lino Granzon, Paolo Nadin, Alessandro Carluccio, Paolo Visentin e l’ex presidente della Regione FVG Renzo Tondo, anch’egli alle prese con il famigerato “Mister P.“, il nomignolo affibbiato alla malattia dallo stesso Masotti, l’emozione tangibile di una promessa mantenuta e la consapevolezza di aver lanciato un messaggio fortissimo ai media, alle istituzioni e alle tante persone che ogni giorno affrontano la stessa battaglia quotidiana.
La solidarietà della terra friulana: il supporto della FCI FVG
Dietro i colpi di pedale della squadra, un ruolo importante è stato giocato dal Comitato Regionale della Federazione Ciclistica Italiana del Friuli Venezia Giulia, che ha sposato fin dal primo giorno il valore etico e sociale del progetto. Il Comitato ha messo concretamente a disposizione della spedizione il furgone da nove posti, guidato da Gianpaolo Scognamiglio, rivelatosi vitale per il trasporto dei materiali, il supporto tecnico lungo il percorso e la gestione logistica dei partecipanti durante tutte le tappe della traversata. Un segno tangibile di come le istituzioni sportive regionali e la sensibilità dei massimi dirigenti del pedale regionale sappiano fare squadra quando il ciclismo diventa veicolo di solidarietà e inclusione.
L’eco di questa impresa risuona ora nelle piazze del Friuli Venezia Giulia, pronta a trasformarsi in nuove iniziative sul territorio.
Al riguardo, Simone Masotti, con tra gli altri l’amico Sergio Borroni, sarà protagonista di un’altra straordinaria iniziativa che sarà presentata tra poche settimane e sempre legata al territorio. Stavolta, in un altro viaggio “on the (off) road“, dentro i confini del Friuli Venezia Giulia. Allegata la foto dell’arrivo sul Tirreno dei sei protagonisti di “Coast to Coast” 2026
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Francesco Tonizzo
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