“Ero reduce da un mese di lavoro molto intenso, a cominciare dalle giornate passate a gareggiare in Austria, dove avevo notato miglioramenti nella forma. Al Giro delle Miniere in Sardegna ho corso con risultati superiori alle mie aspettative, rientrando però un po’ stanco: devo alla mia massaggiatrice Aldina il fatto di essermi presentato al top della condizione ai Campionati Italiani. A cronometro sono andato molto forte, registrando dei tempi importanti, specie considerando quelli fatti dagli atleti delle altre categorie: solo il temporale, nell’ultimo giro, mi ha frenato un po’. Nella gara in linea della domenica ho patito la fatica del giorno prima, ma ero ben concentrato per vincere la nona maglia tricolore su strada. Da quando gareggio come atleta paralimpico ho sempre vinto il titolo italiano su strada: ho dato tutto, ho accelerato sullo strappo e ho guadagnato un minuto. Ci tenevo a regalare questo successo a mia moglie Raffaella, che compiva gli anni proprio nel giorno della gara, e alla mia amica Cinzia, una persona speciale, che quando la mia testa va in tilt per problemi cerebrali, è sempre brava ad aiutarmi a ritornare nel mondo reale, dandomi una spinta per andare avanti”.
